L’Allevamento

il sistema di allevamento

La tecnica di allevamento a ciclo naturale completo delle chiocciole, utilizzata da La Lumaca del Pollino, è quella chiamata “all’aperto”, condotta su libero terreno.

La scelta dell’allevamento all’aperto su libero terreno è stata determinante nell’impostazione e nello sviluppo di questa attività in Italia e si è notevolmente differenziata dall’impostazione dell’elicicoltura in altri Paesi europei come la Francia. Fin dai primi esperimenti, gli italiani hanno considerato  improponibile un allevamento di chiocciole in condizioni che non fossero quelle naturali e ciò nel rispetto dell’assoluta semplicità di anatomia e fisiologia del mollusco e della lentezza del suo ciclo di vita.

Il metodo naturale all’aperto è il metodo in cui non si acquistano dall’esterno alimenti, ma si utilizzano soltanto vegetali seminati e coltivati nel terreno utilizzato per la produzione. Questo metodo è stato chiamato “metodo italiano”.

Tale metodologia di allevamento è il frutto di lunghe sperimentazioni, di studi e di esperienze, che nel tempo hanno evidenziato e cercato di risolvere i tanti problemi di questa produzione.

operazioni agronomiche

Il particolare ciclo produttivo del mollusco prevede principalmente la gestione di operazione di “coltivazione”. Sono esclusi, trattamenti chimici ai vegetali all’interno dei recinti o all’esterno degli stessi. L’elicicoltore, peraltro, non teme attacchi e danni alla piante coltivate in quanto sono le stesse chiocciole  a distruggere lentamente l’impianto vegetale interno, cibandosene.

Non sono ammessi trattamenti chimici nemmeno per i vialetti di passaggio e le zone di servizio dell’allevamento, ma tutti i lavori di pulizia devono essere eseguiti manualmente, con l’utilizzo di attrezzature specifiche.

Con il metodo naturale si creano un habitat e un campo operativo di grande semplicità e naturalità, dove proprio le specificità dell’allevamento garantiscono qualità alla produzione, insieme a buone garanzie di sicurezza per il consumatore finale e soprattutto rispetto per l’ambiente.

qualità del terreno

I terreni ove già naturalmente vivono chiocciole sono quasi sempre adatti all’allevamento. Questo segnale tuttavia è insufficiente. E’ necessario, al momento della scelta del luogo, indagare più a fondo la struttura chimica e la granulometria (proprietà fisiche) del terreno.

La scelta della zona è condizionata dalla conoscenza dei dati sull’umidità relativa e sulla media delle precipitazioni: ciò è di grande importanza, perché carenza ed eccessi di acqua sono negativi per la chiocciola, in caso di necessità si deve ricorrere all’irrigazione artificiale, di conseguenza, ha una importanza notevole nell’economia della produzione, soprattutto è molto utile nelle zone centro meridionali e insulari del Paese dove senza l’irrigazione, anche in quantità minima, l’attività di elicicoltura diventa difficoltosa e meno produttiva. L’irrigazione deve sempre avvenire dall’alto verso il basso: sono validi, quindi, soltanto gli impianti a pioggia, a nebulizzazione, a micro pioggia; non sono assolutamente adatti quelli a scorrimento, a goccia o per allagamento del terreno.

caratteristiche dell’impianto

In un allevamento elicicolo all’aperto, le recinzioni sono le strutture più importanti e necessarie alla corretta ed economica conduzione della produzione.

Esse sono realizzate attraverso l’utilizzo di pali di castagno con diametro in punta di cm 8/10 lunghi m 1,5. I pali vengono ancorati al terreno con una buca profonda 20/30 cm senza l’utilizzo di malte cementizie e sono distanziati l’uno dall’altro 3,5 m. Sui pali vengono poi fissate delle asole che servono da ancoraggio per la rete antifuga che delimita ogni singolo recinto.

I recinti sono intervallati da passaggi liberi che servono all’operatore per effettuare tutte le operazioni agronomiche e gestionali previste. La rete utilizzata è di colore verde scuro ed è realizzata con due balze interne atte a impedire la fuga degli animali. Inoltre il materiale utilizzato (polietilene al 100%) è stato studiato specificatamente per limitare la predazione da parte degli uccelli e la corrosione da parte della bava delle lumache. La rete è interrata per circa 10 cm al fine di evitare la fuga degli animali al di sotto di questa.

Esternamente all’area di allevamento vero e proprio è presente un recinto perimetrale atto a proteggere l’impianto dall’intrusione di animali selvatici che possono arrecare danno all’allevamento. Tale recinto è realizzato con pali di castagno ancorati al terreno senza l’utilizzo di malte cementizie.

Per informazioni

340 582 6946

francys.pagano@gmail.com

C.DA MANCA DI BASSO 243 - EPISCOPIA (PZ)

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